Il nuoto è il mio stile di vita

Indispensabile per la sopravvivenza, il nuoto fu uno dei primi sport (assieme a corsa, equitazione e lotta) ad essere praticato dalle tribù primitive.

Le prime testimonianze, che risalgono a ben 7000 anni fa, sono state rinvenute nella “caverna dei Nuotatori” nei pressi di Wadi Sora (o Sura) nell’Egitto sud-occidentale; qui si possono osservare delle pitture rupestri raffiguranti alcuni uomini che eseguono un esercizio fisico i cui movimenti sono particolarmente simili a quelli di una persona che sta svolgendo un’attività natatoria.

Molto importante nell’antichità, fu praticato ovunque, nelle civiltà dell’Estremo Oriente e in epoca medievale, la pratica del nuoto subì un rallentamento in Europa, perché ignoranza e superstizione bollarono l’acqua come veicolo di infezioni ed epidemie.

Il nuoto moderno, agonistico, ha avuto origine in Inghilterra dove le prime competizioni programmate si svolsero a Londra nel 1837, organizzate dalla National Swimming Society.

Nel 1896 il nuoto fu inserito tra gli sport delle prime Olimpiadi moderne di Atene, restando sempre da allora disciplina olimpica.

Dodici anni dopo all’Hotel Manchester di Londra, in occasione della quarta edizione dei Giochi Olimpici, rappresentanti di otto nazioni europee dettero vita alla FINA (Fédération internationale de natation amateur), l’organismo mondiale che ancora oggi presiede all’organizzazione delle manifestazioni di nuoto, di nuoto di fondo, di tuffi, nuoto sincronizzato, stabilendone le regole e certificandone i record.

La prima società italiana di nuoto è stata la Rari Nantes Roma, fondata nel 1891, mentre nel 1928 fu fondata la Federazione Italiana Nuoto (FIN).

La prima medaglia olimpica nel nuoto per l’Italia fu ottenuta ai giochi olimpici di Monaco nel 1972 da Novella Calligaris, che vinse la medaglia d’argento nei 400 metri stile libero.

Nel corso dei secoli, vuoi per necessità vuoi per ricerca si sono sviluppati una serie di differenti stili di nuoto; i più famosi sono sicuramente lo stile libero, il dorso, la rana e la farfalla.

Esistono due tipi di gare agonistiche: le gare disputate in piscina, più corte (massimo 1500m), e le gare di fondo, disputate in mare, molto più lunghe (si può arrivare a 25Km).

Le gare da piscina (25 metri, “vasca corta”; 50 metri, “vasca lunga”) sono le più conosciute e si disputano in uno dei quattro stili, a seconda della gara, più le gare miste in cui ogni quarto della gara viene nuotato in uno stile diverso (nell’ordine delfino, dorso, rana, stile libero).

Oltre alle gare singole esistono anche delle staffette in cui una squadra di quattro nuotatori gareggia uno dopo l’altro: quando uno dei nuotatori tocca il bordo l’altro si può staccare dal trampolino e tuffarsi in acqua.

Le staffette possono essere a stile libero o miste, nel qual caso ogni nuotatore nuota in uno stile differente (nell’ordine dorso, rana, delfino, crawl). Volete sapere qualcosa sulla piscina olimpionica?

La piscina olimpionica (o vasca lunga) utilizzata per i giochi olimpici, è lunga 50 metri e larga 25. Comprende 8 corsie, divise tra loro da corde e galleggianti: le corsie centrali devono essere larghe 2,5 metri, mentre quelle esterne 3. Molte gare si disputano invece in vasca corta, di 25 metri.

Sul bordo del lato corto della vasca, in corrispondenza dell’inizio delle corsie, sono posti i blocchi di partenza, cioè i rialzi dai quali i nuotatori si tuffano per iniziare la gara.

Appena sotto il blocco è posta una maniglia, che serve per la partenza nelle gare di dorso. Sempre restando in tema non dobbiamo sottovalutare il nuoto in acque libere che è stato il primo a essere praticato.

Per lungo tempo, prima che la piscina divenisse la sede ufficiale delle competizioni, il nuoto in ambienti naturali (canali, fiumi, navigli, laghi e mare) è stato incontrastato protagonista della conquista sportiva dell’acqua.

Il fascino delle gare lungo la Senna o lungo il Tevere, il sogno della fama che arrideva a chi sapesse (o sappia ancora oggi) attraversare a nuoto la Manica, il richiamo della grande maratona Capri- Napoli, come di quelle dei laghi canadesi o dei grandi fiumi argentini, sono ancora presenti fra i nuotatori in acque libere.

Dalle imprese di Lord Byron, che attraversò a nuoto lo stretto dei Dardanelli nel 1810, e del capitano Matthew Webb, che primo attraversò lo stretto di Calais nel 1875 nuotando a rana per quasi 22 ore, sono nate le sfide di migliaia di nuotatori.

Che tutto ciò abbia costituito un richiamo irresistibile è testimoniato dalle imprese di due grandissimi del nuoto di piscina.

Il compianto James Counsilman che ha concepito lo sport del nuoto come una scienza e che tra i suoi allievi ha avuto i nomi più belli de nuoto mondiale, da Mark Spitz a Chet Jastremski, da Charles Hickcox a Gary Hall Sr., da Jim Montgomery a John Kinsella ‒ considerava come il migliore dei suoi record la traversata della Manica compiuta nel 1979, all’età di 58 anni.

Kinsella, primo uomo al mondo a nuotare i 1500 m stile libero in meno di 16 minuti, sfogò la sua passione nelle maratone di tutto il mondo, diventando l’imbattuto campione mondiale della specialità.

Nel suo palmarès anche una splendida vittoria nella Capri-Napoli.

Ma chi sono I MIGLIORI ATLETI ITALIANI E I PIÙ GRANDI CAMPIONI INTERNAZIONALI CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DEGLI SPORT ACQUATICI?

BUD SPENCER, nome d’arte di Carlo Pedersoli, famoso presso il grande pubblico per i suoi film con Terence Hill, ma anche grande nuotatore e giocatore di pallanuoto.

MICHAEL PHELPS, il copione della sua straordinaria vita sembra essere stato dettato direttamente da una divinità greca: da Sidney ad Atene, da Pechino a Londra e infine l’ultimo capitolo nella leggendaria Rio de Janeiro. Il nuotatore più forte che il mondo abbia mai conosciuto, l’atleta che ha battuto qualsiasi record.

FEDERICA PELLEGRINI, nuotatrice italiana specializzata nello stile libero. È considerata la più forte nuotatrice della storia del nuoto azzurro. Nel 2008 a Pechino è divenuta la prima nuotatrice italiana a laurearsi campionessa olimpica. All’età di 28 anni ha realizzato ben 11 volte il record del mondo (6 nei 200m stile libero in vasca lunga, 3 nei 400m stile libero in vasca lunga, 2 nei 200m stile libero in vasca corta), il suo palmares vanta un oro e un argento olimpico, 10 medaglie mondiali di cui 5 ori e 15 medaglie europee di cui 7 ori, oltre alle varie medaglie conquistate nei campionati in vasca corta e i titoli italiani.

KATIE LEDECKY, è una nuotatrice statunitense, primatista mondiale dei 400, 800 e 1500m stile libero. Nonostante la giovane età (classe 1997) è considerata la più forte stileliberista della storia del nuoto. A soli 20 anni il palmares di Katie Ledecky vanta 6 medaglie olimpiche e 9 medaglie mondiali, primato dopo primato, oro dopo oro, Katie è senza dubbio la regina indiscussa dello stile libero mondiale.

GREGORIO PALTRINIERI, appassionato di Basket e innamorato del mito di Ian Thorpe, è una delle stelle più brillanti del nuoto italiano. Attualmente è campione mondiale e olimpico nei 1500 stile di cui è primatista italiano ed europeo.

IAN THORPE, 9 medaglie olimpiche, 15 medaglie iridate e 23 record mondiali fatti cadere tra il 1998 e il 2002: Ian Thorpe è considerato uno dei più grandi nuotatori di tutti i tempi, leggenda indiscussa dello sport australiano e del nuoto mondiale.

KATINKA HOSSZU, nuotatrice magiara specializzata nei misti e nel dorso, soprannominata “The Iron Lady” per l’elevato numero di gare ed eventi cui partecipa, è considerata la più grande mistista nella storia del nuoto; di questa specialità è primatista mondiale in tutte le distanze (sia in vasca lunga che in corta).

FILIPPO MAGNINI, i due ori leggendari ai mondiali di Montreal e di Melbourne, il re indiscusso della gara regina, il più forte stileliberista italiano nelle distanze brevi di tutti i tempi, il capitano del team azzurro. Lui è Filippo Magnini, lui è Re Magno.

Martina Zaccone
Classe 1ª B – Scuola media Garibaldi