Ultima modifica: 17 Maggio 2019
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Iniziativa contro il tabagismo: SMETTERE DI FUMARE? NON È IMPOSSIBILE! BASTA VOLERLO!

Un interessante convegno si è svolto stamattina nell’auditorium della scuola secondaria Garibaldi. L’incontro, rivolto alle classi terze, è stato promosso dal Club Rotary di Milazzo ed ad aprire i lavori è stata la Dirigente dott. ssa Elvira Rigoli che ha portato i saluti della scuola. All’incontro era presente anche il presidente rotariano Gianfranco  Caruso. Lo scopo di questa iniziativa è stato sensibilizzare i ragazzi che potrebbero diventare giovani vittime del tabagismo, sui danni del fumo passivo ed attivo. Gli alunni sono stati condotti a prendere coscienza del fatto che ogni anno, da solo, il cancro del polmone provoca in Italia oltre 33.000 decessi e il consumo di sigarette e di altri prodotti a base di tabacco è il principale fattore di rischio che favorisce l’insorgenza della malattia. Lo pneumologo del Policlinico di Messina dott. Giacomo Chillè ha ribadito come numerosi studi internazionali hanno dimostrato che astenersi dal fumo può ridurre anche del 50% il rischio di sviluppare tumori e, di conseguenza, si è compreso che non  è mai troppo tardi per smettere di fumare.

E’ emerso un aspetto inquietante;  anche se gli uomini sono ancora i più colpiti nonostante ci sia una riduzione di nuovi casi tra i maschi, si sta assistendo ad un aumento del 2,7% l’anno dell’insorgenza della neoplasia tra le donne italiane legato al maggior consumo di tabacco nel sesso femminile.

Nel corso del convegno si è posta attenzione non soltanto sull’aspetto oncologico scaturito dal fumo ma sulla sua responsabilità per l’insorgenza di  altre principali cause di morte in Italia: cardiovascolari, cerebrovascolari o respiratorie, ecc… Il fumo è responsabile della Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) una malattia molto diffusa, attualmente la quarta causa di morte a livello globale, che porta ad una progressiva distruzione del tessuto polmonare e che inevitabilmente porta, nel tempo, il fumatore alla severa e irreversibile Insufficienza respiratoria.

I ragazzi hanno appreso che chi fuma, non soltanto danneggia i propri polmoni ma anche quelli di chi gli sta accanto ed anche se in Italia le normative antifumo diventano sempre più restrittive, un italiano su cinque fuma regolarmente. Da non sottovalutare un altro aspetto: se da una parte  si assiste ad una riduzione dell’abitudine al fumo nei Paesi Occidentali,  in quelli in via di sviluppo si assiste ad un aumento di circa il 3% ogni anno , si rende necessario quindi ,estendere alle  zone geografiche dalle quali provengono la maggior parte degli immigrati , la cultura della prevenzione.

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