Ultima modifica: 13 Dicembre 2017
IC Primo Milazzo > Eventi > Educare i bambini al rispetto di sé e degli altri si può… l’Associazione Astrea premia i bambini delle classi quinte della primaria G. Piaggia

Educare i bambini al rispetto di sé e degli altri si può… l’Associazione Astrea premia i bambini delle classi quinte della primaria G. Piaggia

Tema scottante ma purtroppo attualissimo quello della violenza sulle donne che sfocia spesso nel femminicidio.

Il problema è stato affrontato dagli alunni delle classi quinte A-B-C-D del plesso G. Piaggia per il secondo anno consecutivo.

Gli alunni attraverso degli elaborati e degli scatti fotografici hanno esternato le loro emozioni con semplicità ed immediatezza, arrivando al cuore della questione, come sanno fare i bimbi di 10 anni, consapevoli del fatto che il loro urlo di protesta si deve alzare contro questa barbarie degli adulti che rende orfani innocenti coetanei.

Alcuni disegni sono stati pubblicati sul calendario 2018 dell’Associazione Astrea la cui presidentessa dott.ssa Pina Micali ha elogiato e premiato gli alunni.

Non è facile educare i bambini al rispetto degli altri, nemmeno semplice bloccare la spirale di violenza sulle donne, non abbiamo una bacchetta magica per migliorare il mondo ma possediamo le armi dell’educazione.

La scuola e la famiglia hanno un compito fondamentale e non devono sottrarsi dall’educare rispetto, sempre ed in ogni occasione, perché la violenza sulle donne non ha età.

Occorre che famiglie e scuola educhino i figli-alunni maschi in modo che diventino adulti rispettosi e le figlie femmine –alunne sicure di sé e rispettose del proprio corpo.

Occorre far comprendere che esistono situazioni arretrate dove l’uomo è considerato superiore, dove si privilegia il figlio maschio rispetto alla femmina ma che è giusto trattare figli e alunni in modo paritario.

Occorre insegnare a riconoscere le emozioni come la rabbia, la vergogna o la paura. Un bambino che non impara a gestire questi sentimenti potrebbe diventare un adulto insicuro e violento.

Occorre valorizzare il ruolo del padre, si è visto che dietro le grandi donne del passato c’è sempre stata una bella figura paterna, ad esempio Maria Montessori e la Levi Montalcini sono state molto incoraggiate dai loro padri.

L’identità del futuro adulto, dipende dal riflesso che ne danno gli altri. Un padre che valorizza la figlia, con apprezzamenti sia estetici che intellettuali, le dà forza e probabilmente da grande cercherà relazioni con uomini che la stimano davvero ed eviterà situazioni di sottomissione.

È fondamentale quindi insegnare ai ragazzi d’oggi la parità dei sessi e l’importanza di rispettare il corpo.

A scuola, uno strumento utile sono i momenti ritagliati per parlare del problema ed i racconti: le fiabe classiche, in particolare, mostrano in modo indiretto che a un problema c’è sempre una soluzione pacifica che porta al lieto fine.